L’attesa: un viaggio nel viaggio

La vita dell’uomo è un lungo cammino che ogni individuo sceglie di dividere in tappe e obiettivi; ma il raggiungimento di questi non è sempre così facile e immediato, ed è proprio così che subentra l’attesa.

Cos’è realmente l’attesa? Secondo il vocabolario per l’atto di attendere si intende semplicemente l’azione dell’aspettare ma per me l’attesa è molto di più: è un viaggio nel viaggio.

Lo scrittore Gabriel Garcìa Màrquez ha scritto, nel suo romanzo “L’amore ai tempi del colera”: <<capita che sfiori la vita di qualcuno, ti innamori e decidi che la cosa più importante è toccarlo, viverlo, […] … e cosa importa se per avere tutto questo devi aspettare cinquantatré anni sette mesi e undici giorni notti comprese?>>. Questo ci fa capire che quando si ha un motivo valido per aspettare, allora si è pronti ad affrontare un cammino che può rivelarsi anche molto lungo, ma che vale la pena intraprendere per ottenere ciò che più si desidera. Io la vedo anche come una sorta di sfida con noi stessi, ci aiuta a confrontarci con la nostra tenacia e determinazione, ci può aiutare a scoprire i nostri limiti, e può spronarci a fare cose che senza una valida motivazione non avremmo mai tentato di fare.

Spesso, al concetto di attesa si lega l’idea della staticità, molti restano fermi nel tempo e nello spazio, con l’idea che ciò che desiderano pioverà dal cielo come un miracolo. Io trovo che questo sia sbagliato, ma non giudico chi lo fa, perché non tutti hanno la forza o la mentalità o semplicemente il coraggio di porre se stessi di fronte a degli ostacoli per ottenere qualcosa, soltanto voglio far capire cosa si perdono in questo modo. L’attesa può essere spunto di riflessione, è con il tempo, è nel percorso che si comprende la reale importanza che qualcosa o qualcuno hanno realmente per noi. Perché spesso cose che ci sembrano indispensabili, in realtà potremmo essere arrivati a definirle tali senza renderci conto della loro reale importanza, e di cuisolo mano a mano che l’attesa si fa più lunga scopriamo il vero valore, e a qual punto decidiamo se vale la pena di continuare a percorrere quella strada oppure no. Se invece si resta fermi ad aspettare, allora si continuerà ad attendere qualcosa che in realtà è legato ad un’idea che non viene testata con i nostri mutamenti nel tempo, e magari una volta ottenuta ci lascerà delusi, e ci farà pentire di tutto il tempo sprecato ad aspettare.

E per dare un esempio di quanto l’attesa possa rafforzare un legame piuttosto che spezzarlo, se questo ha motivo di esistere, basti pensare al romanzo manzoniano dei “Promessi sposi”. Nonostante le peripezie, le lunghe distanze, gli impedimenti, le catastrofi naturali e tanto tempo lontani l’uno dall’altra, i due protagonisti della storia, Renzo e Lucia, alla fine di una lunga attesa caratterizzata dal superamento di molti ostacoli, riescono a raggiungere il loro obiettivo di unirsi in matrimonio, ancora più sicuri sia l’uno che l’altra dei propri sentimenti.

E quindi l’attesa è un viaggio che fa parte del più lungo cammino della vita, e va affrontato senza paura di mettersi alla prova pur di raggiungere i propri obiettivi.

Rachele Manoni, 2F

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